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Chiesa di Santa Maria Maddalena

La chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Maddalena si trova al centro del paese in cima ad una scalinata che si apre su una piazzetta. Incerta è la datazione del suo primo impianto mentre sono note la data di edificazione delle cappelle dedicate a sant'Antioco e a sant'Antonio (1662) e la data di inizio della fabbrica del campanile (1666). Questa chiesa con molta probabilità preesiste alla costruzione delle cappelle e del campanile, ciò si desume dalle date di fusione di due campane (1596 e 1598) poste a corredo della chiesa.
La chiesa di Santa Maria Maddalena oggi si presenta con un'ampia navata centrale cui si affiancano due navate laterali con delle cappelle. La facciata si presenta provvista di un ampio portale a sesto acuto incorniciato ed ornato da uno sguarcio, da un rosone centrale, dalle lesene laterali e riporta un motivo di archetti ciechi che incornicia tutta la parte superiore. Con molta probabilità dell'antico impianto rimane la navata centrale ed il campanile a pianta quadrata che si erge sul lato sinistro. All'antica chiesa doveva appartenere la parte inferiore del Fonte Battesimale ancora oggi conservata all'interno dell'edificio di culto e formata da una vasca in marmo bianco con fregi di rosette (1644) e da un'edicola in legno con fregi neoclassici (1853).

L'altare maggiore rappresenta un raro esempio di arte liturgica povera. Esso infatti è costituito da un paliotto in marmo, mentre i gradini superiori e l'edicola sono eseguiti in stucchi colorati. Insolita perchè non conforme all'iconografia tradizionale è la statua in legno policromo di Santa Maria Maddalena attribuibile ad un ignoto scultore del sec. XVII. Sono da ricordare anche le due statue lignee di San Rocco e di Santa Barbara, ambedue databili tra il finire del settecento e l'inizio dell'ottocento e la statua di San Giovanni Battista (sec. XVII-XVIII) in legno dorato con policromie che si trova nell'omonima chiesetta situata all'interno del centro abitato. La chiesa di San Giovanni Battista deve la sua origine ad a un periodo che si colloca tra il 1698 e il 1709 e fu costruita dal maestro Agostino Orrù.

 

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