Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti


Community

Home > Community > Notizie > Archivio > Riforma degli Enti locali della Sardegna dopo il referendum

Riforma degli Enti locali della Sardegna dopo il referendum

10 gennaio 2017

Ai cittadini di Seui

 

Esiti riunione del 9 Gennaio 2016 presso la Unione dei comuni sulla Legge di riforma degli Enti locali.

Dopo l’intervento apparso sulle pagine dell’Unione Sarda di martedì scorso e dopo la riunione prima citata come Amministrazione comunale di Seui vi informiamo sul quadro normativo attuale , su quanto è stato dibattuto e chiaramente la posizione del Comune di Seui .

Come noto la vittoria del no al referendum costituzionale ha aperto nuovi scenari rispetto a quanto ipotizzava la legge di riforma degli enti locali della Sardegna n°2-2016 già emendata dalla Legge 7/2016.

Le 4 province storiche restano e con in più la Citta metropolitana di Cagliari istituita ai sensi della legge 7 Aprile 2014 N°56 nota come legge  Del Rio.

Della Provincia di Cagliari  17 comuni fanno parte della città metropolitana mentre i restanti sono stati inseriti nella cosidetta provincia del Sud-Sardegna con sede provvisoria Carbonia.

A parte questo una considerazione preliminare:

L’istituzione della citta metropolitana ristretta a pochi comuni dell’interland cagliaritano assorbe dal bilancio generale ogni anno decine di milioni di euro destinati solo a questi centri.

Niente da dire sull’aspetto popolazione e servizi offerti al resto della Sardegna ma in questo modo si continua a dare enormi risorse a questi centri urbani  costieri  a scapito di quelle date alle periferie e in particolare alle montagne accentuando il fenomeno tragico di abbandono delle aree interne che è la vera emergenza della Sardegna.

Non si dica che sono in gran parte risorse comunitarie perché queste potevano benissimo essere distribuite sull’ intero territorio della ex provincia di Cagliari come è stato fatto nelle grandi aree urbane del continente.

 Certo esiste lo scoglio dei finanziamenti all’agricoltura,risorse di cui vivono gran parte dei comuni del centro Sardegna ma si sarebbe potuto agire come nell’area metropolitana di Torino che conta ben 11 aree omogenee con statuti adattati al territorio e alcune di queste aree sono di montagna.

Appare subito chiaro ed è stato evidenziato in tutti gli interventi dei sindaci della Unione dei comuni, che le leggi regionali poco fa citate sono da ritenersi superate ,proprio alla luce dell’esito referendario,in quanto davano per scontato l’abolizione delle Province per far posto  come Istituzione di programmazione vasta agli Ambiti territoriali ottimali(art 2 lett a) ,agli Ambiti territoriali strategici art 2 lett f, alle Zone omogenee art 2 lettera g e chiaramente le Unioni dei comuni.

Nel corso della citata riunione il Comune di Seui ha posto in evidenza le seguenti problematiche:

1)Che ruolo e che competenze avranno le Province ?Non si sà .Nella Lr 2/2016 erano destinate alla soppressione,tanto è vero che gli sono state sottratte buona parte delle risorse. Ora il legislatore regionale dovrà ristabilire le sue funzioni e chiaramente dotarle di personale e finanziamenti. Sempre che non si vogliano fare contenitori vuoti e senza competenze. Già un cittadino comune nel corso della vita ha raramente avuto a che fare con le vecchie Province che avevano competenze(abilitazione venatoria e poi quante volte siete stati in provincia?) pensate senza di queste a cosa servono. Avevano Pianificazione in materia di strade , Scuole ,Ambiente e Prefettura che però si interfacciano con i Comuni e molto raramente con il singolo cittadino.

2)Nessuno dei Paesi appartenenti  alla Unione dei comuni Sarcidano-Barbagia  compreso Seui hanno mai deliberato per questa Provincia Sud Sardegna, ma solo e soltanto per l'appartenenza alla Provincia di Cagliari.Quindi dovrà esserci un nuovo pronunciamento dei Consigli comunali in merito.

3)Chi tirerà le file della pianificazione di area vasta al posto degli ambiti territoriali strategici  e/o se  eventualmente continueranno a esistere come si relazioneranno queste Iistituzioni con le Province?

4)Dove sarà la sede della Provincia sud Sardegna? Mai accetteremo Carbonia anche perché noi siamo la montagna e nulla abbiamo in comune con quella zona oltretutto distante 200 km. Uno dei capisaldi della legge 2/2016 era proprio quello di accorpare territori con  simili   "caratteristiche geografiche, sociali ed economiche del territori"

Noi come Comune di Seui pensiamo che la sede baricentrica per la provincia sud Sardegna (  anche se  non viene soppressa l'area metropolitana) sia sempre Cagliari.Questa cIttà è sede di servizi ,Istituzioni e Enti Regionali che consentono  di risolvere le varie problematiche accedendo facilmente ai vari uffici senza dover girare per tante località. Certo con un decentramento sul territorio sempre tenendo conto della economicità delle strutture per un risparmio della spesa pubblica  che era uno dei capisaldi della riforma degli Enti locali.

5)Le Unioni dei comuni potranno avere paesi in diversi ambiti Provinciali? Ci riferiamo a Laconi, Seulo e Seui se le loro popolazioni decideranno di aderire al altri ambiti provinciali ( rispettivamente Oristano per il primo comune e Nuoro per gli altri due). Una cosa che comunque riteniamo estremamente importante è di non dividere le zone di appartenenza sia a livello di Barbagia  sia a livello di Unione dei comuni Sarcidano-Barbagia. Uniti si ottiene e si conservano servizi, da soli si muore.

6)Che ne sarà degli ambiti territoriali ottimali vista la presenza come pianificazione di area vasta e delle Province resuscitate e degli Enti territoriali strategici.

7)Come saranno riorganizzati  i servizi utili ai cittadini come Ufficio tutela Paesaggio,Genio civile ,Agenzia Forestas , Corpo Forestale,Prefetture (ci sarà la prefettura nella provincia sud sardegna o sarà Cagliari?) etc etc.Tuttora è un vero minestrone e sui territori della nostra unione dei comuni per esempio hanno competenza 3 Ispettorati forestali diversi e quindi , magari per protezione civile o per opere strutturali( come strade che toccano diversi paesi )devono esprimersi 3 Uffici diversi.Il legislatore deve chiarire questi aspetti importantissimi per la vita dei  cittadini.

8)Sarà possibile avere Unioni dei comuni in deroga ai parametri di popolazione previsti sulla base dell'isolamento geografico o della appartenenza alla vera montagna?Noi pensiamo di si visto che al comune di Burcei è stato riconosciuto espressamente dalla citata legge 7/2016 art 1 ,che ha emendato la legge 2/2016 sempre in tema di riforma degli Enti locali.

Ecco le risposte che dobbiamo avere prima di prendere ulteriori decisioni che in ogni caso saranno conformi al volere della cittadinanza di Seui previa consultazione della stessa.

Certo tutti insieme dovremmo valutare attentamente i pro e i contro delle decisioni  e  farlo sempre nell'interesse di tutti i cittadini e non solo di alcuni. Perché dal nuovo assetto territoriale dipenderanno molte cose come per esempio il Piano territoriale strategico che l'unione dei comuni Sarcidano-Barbagia si appresta a rielaborare e ,come si è visto per altre zone, fonte di importantissimi finanziamenti .

Senza dimenticare per esempio  la gestione rifiuti ora  gestita dalla Unione con molti risparmi per il Comune di Seui e tanti altri servizi condivisi.

Sappiamo che nonostante certe dichiarazioni assessoriali si dovrà mettere nuovamente mano alla Legge sulla base appunto del risultato referendario.

Cittadini di Seui al momento opportuno questa Amministrazione promuoverà azioni di informazione , di discussione e consultazione perché il futuro assetto territoriale di Seui lo decideremo tutti assieme e nell'interesse esclusivo di noi tutti.

 

L'Amministrazione comunale di Seui

Condividi su:

Vai su