Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti


Community

Home > Community > Notizie > Archivio > Servizio Idrico integrato:Resoconto riunione del 17 Aprile 2015

Servizio Idrico integrato:Resoconto riunione del 17 Aprile 2015

18 aprile 2015

Gestione Servizio Idrico

Riunione 17 /04/2015 Assessorato Lavori pubblici

 

A seguito degli accordi presi con il Presidente del Consiglio Regionale e dell’esecutivo Regionale, dopo l’importante manifestazione svoltasi a Cagliari, ieri Venerdi 17 Aprile, presso l’Assessorato lavori pubblici  in Viale Trento si è tenuta la prima riunione per analizzare la problematica.

Presenti 7 Sindaci, l’Assessore Maninchedda col suo staff, il Presidente ANCI Piersandro Scano, il Presidente di Abbanoa e il rappresentante dell’Autorità di Bacino.

Introduce Maninchedda che dopo aver ribadito che l’Assessorato si dovrà muovere all’interno del quadro legislativo  pone sostanzialmente 2 questioni:

 

1: I limiti posti dal quadro legislativo Nazionale

2: La legislazione Regionale.

 

Su questi temi L’Assessore ha anche espresso la possibilità di consultare l’Avvocatura dello Stato ed eventualmente il Servizio degli affari legali della Regione Sardegna  per l’esatta interpretazione delle norme in vigore e quindi accertare, se esiste la possibilità  nelle stesse Leggi , di lasciare la gestione autonoma del servizio idrico integrato ai Comuni aderenti al GASI.

Un altro punto su cui l’Assessore ha messo in guardia i Comuni è il previsto Commissariamento degli stessi Enti locali ed inoltre ci ha informati che è in corso una ricerca storica sulle spese  di investimento sostenute dalla Regione e da altri Enti pubblici  nel finanziare le opere strutturali in uso ai Comuni che hanno l’autonomia del servizio idrico (Depuratori,Condotte di adduzione etc). Chiaramente facendo intendere che chi vuole il servizio autonomo dovrà anche farsi carico delle spese di investimento per le condotte,depuratori etc.

L’intervento di Abbanoa è tutto incentrato sul fatto che la società è espressione dei comuni e che il servizio, a dire del suo Presidente, funziona.

Dopo siamo intervenuti tutti i Sindaci evidenziando i seguenti punti:

  • Verificare nella opportuna sede del Consiglio Regionale (Commissione) se la specialità statutaria consente di avere parametri differenti rispetto alla Legge Nazionale.
  • Se il punto precedente non è possibile modificare nelle sedi deputate, Parlamento Italiano e Consiglio Regionale, le normative in vigore.
  • Proseguire eventualmente anche con ricorsi in via amministrativa.
  • Mettendo in evidenza che il servizio idrico in autonomia è economico,rapido ,efficiente e consente alle popolazioni locali anche un notevole risparmio visto che gli stessi Comuni sono già svantaggiati  per l’assenza di altri tantissimi  servizi (Sanità,Scuola etc).
  • Portare a 10.000 abitanti il limite della gestione autonoma del Servizio idrico integrato riconosciuto , nella legge Nazionale, ai paesi montani sotto 1000 abitanti  e che conseguentemente a questo non comporta problemi di costitutuzionalità.
  • Il Comune di Seui oltre gli altri ha anche posto in evidenza i seguenti aspetti:

a)     Il fatto che già in passato solo l’idea di un passaggio ad Abbanoa a Seui ha creato un forte malessere sociale con problematiche anche di ordine pubblico.

b)     Se parzialmente si concorda col fatto che  se è un servizio autonomo un Comune deve preoccuparsi anche delle condotte e depuratori e non chiedere aiuto alla fiscalità generale è altrettanto vero che io cittadino di Seui pago le tasse per costruire le autostrade,l’alta velocità etc nel resto d’Italia e quì si hanno servizi da medioevo.

c)      Non è giusto che se le condotte di adduzione sono danneggiate da eventi naturali come le alluvioni e frane, eventi riconducibili alla protezione civile, il Comune venga lasciato solo dato che per danni dello stesso genere o peggio come i terremoti ben altre risorse e giustamente , sono andate alle  popolazioni colpite. Anche su questo specifico punto l’Assessore ha chiesto tempo per accertare la possibilità di finanziamento.(Si ricorda che il Comune di Seui ha chiesto, per i danni alla condotta dell’acquedotto danneggiato dalla alluvione del Novembre 2013, la somma di 800.000 euro , contributo negato per mancanza di fondi).

A breve incontreremo i rappresentanti del Consiglio Regionale, che nella riunione dopo la manifestazione hanno promesso di occuparsi di questo aspetto dopo l’approvazione della normativa edilizia che è stata già approvata.

Cittadini di Seui quanto sopra per informarvi di tutti gli sviluppi della vicenda. Non illudiamoci la battaglia sarà lunga e probabilmente dovremmo nuovamente scendere in piazza forse anche a Roma, però non siamo soli e alla fine i risultati arriveranno.

 

   Il Sindaco

 Marcello Cannas

Condividi su:

Vai su